All fields are required.

Close Appointment form

Cos’è l’Epatocarcinoma (HCC)?

L’HCC (Hepa Cellular Carcinoma) è un tumore primitivo del fegato che si verifica nel 90% dei casi nei malati di cirrosi. La cirrosi può essere considerata come una condizione precancerosa che nel tempo evolve in neoplasia.

Le cause più comuni di Cirrosi sono l’abuso di alcool e l’infezione cronica del virus del fegato epatite B o Epatite C.

I noduli ≥ 1cm. riscontrati all’ecografia, se non si raggiunge una diagnosi di HCC con Risonanza Magnetica e/o con TC con mezzo di contrasto, devono essere sottoposti a Biopsia Istologica.

Per i noduli al di fuori di un contesto di cirrosi viene sempre richiesta una Biopsia Istologica.

Lo stato della malattia non dipende solo dalla diffusione della neoplasia, ma anche dalla residua funzione epatica.

Il sistema più largamente usato per valutare la funzione epatica è la classificazione Child-Pugh con tre classi di gravità: classe – A pazienti con buona funziona epatica residua, Classe B – pazienti con una condizione intermedia particolarmente eterogenea, Classe C – con grave insufficienza epatica.

Terapia

Prima di scegliere il trattamento più adeguato è necessario definire lo stadio del tumore per ottenere informazioni utili alla prognosi. In prima istanza bisogna valutare se il paziente è eleggibile al trapianto di fegato, anche se il trapianto è possibile solo per alcuni pazienti cirrotici con HCC a causa di limitazioni di ordine clinico e oncologiche associate alla limitata disponibilità di organi.

Per i pazienti con HCC con Child-Pugh di classe A, con nodulo singolo < 2cm e senza ipertensione portale e per l’HCC non cirrotico la chirurgia è considerata la miglior scelta terapeutica.

La Termoablazione a Radiofrequenza con Elettrodo Singolo o con Elettrodo Multiplo è la tecnica mini invasiva, più utilizzata e collaudata da oltre quindici anni, e risulta essere la scelta terapeutica migliore in caso di HCC con Child-Pugh di classe A con noduli singoli ≤ 2cm. e nei noduli singoli ≥2cm e ≤5cm o fino a 3 noduli <3cm.

Terapia grandemente valida nei pazienti non candidabili alla resezione o al trapianto, ma anche utilizzabile per i pazienti in attesa di trapianto ove si osservi una progressione della malattia.

Vi sono anche altre tecniche mini invasive efficaci come la Crioterapia e la Termoablazione mediante Microonde con Antenna Singola o con Antenna Doppia, ma non sono ancora supportate da un adeguata bibliografia.

Per i pazienti con HCC con Child-Pugh B la chemioembolizzazione (TACE) è la terapia raccomandata, mentre per l’HCC con Child-Pugh C la somministrazione orale di Sorafenib, è la terapia che garantisce i migliori risultati di sopravvivenza.